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<title>dBlog, Felice Apicella</title><link>http://www.apicella.eu/dblog/</link>
<description>dBlog, Felice Apicella</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[.....lista di attesa, tempi lunghi.....]]></title>
	<description><![CDATA[...la solita storia, la patologia benigna puo' aspettare e quindi i pazienti con patologia benigna non hanno mai la certezza del giorno dell'intervento chirurgico; infatti l'arrivo di un altro paziente con patologia maligna ha la precedenza nella lista operatoria e quindi i tempi si allungano per i pazienti con patologia benigna!
E' giusto!
Allora dedichiamo un ospedale oppure un reparto ad operare solo pazienti con patologia benigna! 
Finiamola con questa storia!
Chissa' come mai questo problema non esiste nelle cliniche private.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=17]]></link>
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	<dc:date>2009-05-17T17:37:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[desideri comuni]]></title>
	<description><![CDATA[Non c’&egrave; nulla di pi&ugrave; comune del desiderio di essere importanti - William Shakespeare

]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=16]]></link>
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	<dc:date>2007-06-30T10:00:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[aumentare i controlli, sorvegliare]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Ogni volta che si scopre  una causa di malasanit&agrave; si provvede ad aumentare i controlli, naturalmente richiedendo nuove figure istituzionali  che controllino altri controllori. </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Attualmente le sovrastrutture dell'ospedale sono in crescita, nuovi posti di lavoro, nuove figure professionali, sempre nuovi posti per dirigenti. </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Al centro dell'attenzione &egrave; l'organizzazione del lavoro che prevede una crescita dei controllori che controllano i controllori che controllano i controllati che sono la base dell'attivit&agrave; ospedaliera. </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Controllare, controllare,  sorvegliare sono le parole d'ordine in vigore. </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Linee guida, protocolli, clinical pathways, risk management, controlli della sicurezza ma chi controlla la professionalit&agrave; del personale? </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Sembra strano ma si presume che il personale ha il massimo della professionalit&agrave;, professionalit&agrave; che pi&ugrave; non si pu&ograve;. </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">L'organizzazione vuole la standardizzazione del lavoro, &egrave; risaputo che ogni volta che si vuole standardizzare il tutto avviene abbassando il livello medio, &egrave; impossibile standardizzare al livello superiore perch&egrave; la maggioranza &egrave; pi&ugrave; verso il basso!  </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Si fa tutto per coinvolgere la maggioranza per cui se la maggioranza vale 6 la standardizzazione si colloca a 5 per recuperare il pi&ugrave; possibile; la minoranza pu&ograve; anche oscillare tra il 7 ed il 10 ma non fa testo. </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Il contenuto della professione &egrave; deficitario e si  nasconde nello standard medio. </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Esempio pratico: </span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">dopo un intervento chirurgico di media entit&agrave; il trattamento post-operatorio &egrave; standard senza differenziare tra maschio-femmina, magro-grasso, giovane-vecchio;  quello che &egrave; grave &egrave; che anche per interventi pi&ugrave; impegnativi si utilizza lo standard, addirittura lo standard non fa differenza tra chi ha 1 polmone oppure 2 polmoni n&egrave; se ci sia patologia associata o meno. </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">Si dice che la utilizzazione della standardizzazione facilita il lavoro del personale ospedaliero (realt&agrave; in una fabbrica di automobili, vedi Toyota), sar&agrave; anche vero ma ci sono  anche le eccezioni che rappresentano una buona fetta del lavoro quotidiano, invece di insegnare a &quot;pensare&quot; si pretende di &quot;adeguarsi&quot; a quanto stabilito (ovviamente da altri!). </span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">A quando il controllo delle professionalit&agrave; e dei risultati?</span><br style="font-weight: bold;" /><br style="font-weight: bold;" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=15]]></link>
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	<dc:date>2007-05-07T13:51:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[evoluzione]]></title>
	<description><![CDATA[At 4 Years  <br />My daddy is great.<br /><br />At 6 Years  <br />My daddy knows everybody.   <br /><br />At 10 Years  <br />My daddy is good but is short tempered   <br /><br />At 12 Years  <br />My daddy was very nice to me when I was young.   <br /><br />At 14 Years  <br />My daddy is getting fastidious.<br /><br />At 16 Years  <br />My daddy is not in line with the current times.   <br /><br />At 18 Years  <br />My daddy is becoming increasingly y.<br /><br />At 20 Years  <br />Oh! It's becoming difficult to tolerate daddy. Wonder how Mom puts up  with him.   <br /><br />At 25 Years  <br />Daddy is objecting to everything.   <br /><br />At 30 Years  <br />It's becoming difficult to manage my son. I was so scared of my father  when I was young.   <br /><br />At 40 Years  <br />Daddy brought me up with so much discipline. Even I should do the same.   <br /><br />At 45 Years  <br />I am baffled as to how my daddy brought us up.   <br /><br />At 50 Years  <br />My daddy faced so many hardships to bring us up. I am unable to manage  a single son.   <br /><br />At 55 Years  <br />My daddy was so far sighted and planned so many things for us. He is  one of his kind and unique.   <br /><br />At 60 Years  <br />My daddy is great.    Thus, it took 56 Years to complete the cycle and come back to the 1st  stage!<br /><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=14]]></link>
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	<dc:date>2007-04-19T12:40:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[chirurgia inutile e chirurgia utile]]></title>
	<description><![CDATA[Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha solide basi scientifiche.<br />Significa che la medicina &egrave; fatta pi&ugrave; di incertezze che di certezze.<br />All'incertezza della scienza medica si somma quella della preparazione e dell'aggiornamento del medico. <br />Tra i pazienti &egrave; diffusa una visione mitica della medicina: il 70-80% della popolazione crede che sia una scienza esatta. Quando medico e paziente si incontrano il dialogo si svolge in due lingue diverse: una &quot;follia a due&quot; in cui le attese corrispondono pi&ugrave; ai desideri che alla realt&agrave;. <br />(Richard Smith, direttore del &quot;Brithish medical journal&quot;).<br /> &quot;Il paziente sa di non sapere, ma pensa che il medico sappia&quot;. &quot;Anche il medico sa di non sapere, ma spera che il paziente non se ne accorga.<br />Il rapporto quindi si basa sull'asimmetria dell'informazione: il medico pu&ograve; manipolare le preferenze e le convinzioni del paziente, come se fosse un bambino&quot;. <br />Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha basi scientifiche certe, se ne deduce che diagnosi e cura variano in funzione del medico consultato. Cos&igrave; gli interventi consigliati da un medico sono sconsigliati da un altro.<br />(Gianfranco Domenichetti, ex direttore della salute pubblica del Cantone Ticino-Svizzera). <br /><br />La chirurgia &egrave; un &quot;nobile artigianato&quot;, i risultati della chirurgia si basano sulla preparazione ed esperienza del chirurgo, valori e condizioni che, attualmente, non sono sostituibili.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=13]]></link>
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	<dc:date>2007-04-18T12:13:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[esempio di divede et impera]]></title>
	<description><![CDATA[esempio di divide et impera:<br />
<ul>
    <li>-il Direttore impone ad un chirurgo di fare un intervento chirurgico che spettava ad un altro chirurgo;</li>
    <li>-creare privilegi, le &quot;guardie&quot;&nbsp; devone essere distribuite alla pari tra tutti i chirurghi invece&nbsp; il Direttore le distribuisce in modo difforme (chi pi&ugrave; chi meno) fino ad esentare in modo arbitrario dalle &quot;gurdie&quot; notturne e dalle guardie diurne;</li>
    <li>-il Direttore distribuisce in modo difforme i turni tra i chirurghi (volutamente);</li>
    <li>etc.etc.</li>
</ul>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=12]]></link>
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	<dc:date>2007-03-26T14:48:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[divide et impera]]></title>
	<description><![CDATA[In politica e sociologia si utilizza per definire una strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell'opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune. In realt&agrave;, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entit&agrave; titolari di una quantit&agrave; di potere ciascuna possano unirsi, formando un solo centro di potere, implementando cos&igrave; una nuova e unica entit&agrave; pi&ugrave; rilevante e pericolosa. <br /><br />
<p><br /> Per evitare ci&ograve;, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che non trovino mai la possibilit&agrave; di unirsi contro di lui.  Quindi questa tecnica permette ad un potere centrale, che pu&ograve; essere un governo dispotico, o un governatorato  oloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente pi&ugrave; numerosa.  <br /><br /></p>
<p><br />Elemento tipico di questa tecnica consiste nel creare o alimentare le faide e i dissapori tra le fazioni autoctone: facendo ci&ograve; si contribuisce all'indebolimento e al successivo deterioramento dei rapporti tra le fazioni o le trib&ugrave; dominate, rendendo impossibili eventuali alleanze o coalizioni che potrebbero mettere in discussione il potere dominante.<br /><br /></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=11]]></link>
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	<dc:date>2007-03-20T17:38:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[consulenza e consulto]]></title>
	<description><![CDATA[Consulenza e consulto
Art. 60
- Consulenza e consulto -
Qualora la complessit&agrave; del caso clinico o l'interesse del paziente esigano il ricorso a specifiche competenze specialistiche diagnostiche e/o terapeutiche, il medico curante deve proporre il consulto con altro collega o la consulenza presso idonee strutture di specifica qualificazione, ponendo gli adeguati quesiti e fornendo la documentazione in suo possesso.
In caso di divergenza di opinioni, si dovr&agrave; comunque salvaguardare la tutela della salute del paziente che dovr&agrave; essere adeguatamente informato e le cui volont&agrave; dovranno essere rispettate.
I giudizi espressi in sede di consulto o di consulenza devono rispettare la dignit&agrave; sia del curante che del consulente.
Il medico, che sia di contrario avviso, qualora il consulto sia richiesto dal malato o dai suoi familiari, pu&ograve; astenersi dal parteciparvi, fornendo, comunque, tutte le informazioni e l’eventuale ocumentazione relativa al caso.
Lo specialista o consulente che visiti un ammalato in assenza del curante deve fornire una
dettagliata relazione diagnostica e l’indirizzo terapeutico consigliato.


]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=9]]></link>
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	<dc:date>2007-03-07T09:13:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[rapporti con il medico curante]]></title>
	<description><![CDATA[Art. 59
- Rapporti con il medico curante -
Il medico che presti la propria opera in situazioni di urgenza o per ragioni di specializzazione a un
ammalato in cura presso altro collega, previo consenso dell’interessato o del suo legale
rappresentante, &egrave; tenuto a dare comunicazione al medico curante o ad altro medico eventualmente
indicato dal paziente, degli indirizzi diagnostico-terapeutici attuati e delle valutazioni cliniche
relative, tenuto conto delle norme di tutela della riservatezza.
Tra medico curante e colleghi operanti nelle strutture pubbliche e private, anche per assicurare la
corretta informazione all’ammalato, deve sussistere, nel rispetto dell’autonomia e del diritto alla
riservatezza, un rapporto di consultazione, di collaborazione e di informazione reciproca al fine di garantire coerenza e continuit&agrave; diagnostico-terapeutica.
La lettera di dimissione deve essere indirizzata, di norma tramite il paziente, al medico curante o ad altro medico indicato dal paziente.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=8]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=8</guid>
	<dc:date>2007-03-06T13:02:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[rispetto tra medici]]></title>
	<description><![CDATA[Art. 58 Rispetto reciproco

Il rapporto tra medici deve ispirarsi ai principi di corretta solidariet&agrave;, di reciproco rispetto e di considerazione della attivit&agrave; professionale di ognuno.
Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale comportamento e di un civile dibattito.
Il medico deve assistere i colleghi senza fini di lucro salvo il diritto al ristoro delle spese.
Il medico deve essere solidale nei confronti dei colleghi risultati essere ingiustamente accusati. 

(tratto dal codice deontologico 2006)
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=7]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=7</guid>
	<dc:date>2007-03-03T11:42:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[network]]></title>
	<description><![CDATA[<center>
<h3><b><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog">blog</a>-<a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wiki">wiki</a></b></h3>
</center> <center>
<table border="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td>
            <h3><b> </b>
            <ul>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.feliceapicella.it/blog/wordpress/">blog chirurgia generale e toracica</a>(.it)<br /> </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.apicella.org/blog/bmachine/">blog chirurgia</a>(.org)<br /> </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://ospedale.blogspot.com/">blog ospedale</a><br />  </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.apicella.org/blog/wordpress/">blog Patient Opinion</a>(.org)<br /> </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.feliceapicella.it/">Felice Apicella</a>(.it)<br /></b></li>
            </ul>
            </h3>
            </td>
            <td>
            <h3><b></b>
            <ul>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.apicella.com/sblog/">mysblog</a>.com<br /> </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.apicella.eu/dblog/">mydblog</a>.eu<br />  </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.apicella.org/sblog/">mysBlog</a>.org<br /> </b></li>
            </ul>
            </h3>
            </td>
            <td><b></b>
            <h3>
            <ul>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.apicella.com/pmwiki/pmwiki.php">wiki chirurgia generale e toracica</a>(.com)<br /> </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.apicella.org/wiki/mediawiki/index.php?title=Wikipedia">wiki chirurgia</a>(.org) </b></li>
                <p> </p>
            </ul>
            </h3>
            </td>
            <td><b></b>
            <h3>
            <ul>
                <li><b><a target="_blank" href="http://beta.trauma.org/traumawiki/index.php?title=Main_Page">: traumawiki</a> </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://en.wikibooks.org/wiki/First_Aid">: wiki first aid, wikibooks</a> </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_soccorso">: primo soccorso wikipedia</a> </b>
                <p> </p>
                </li>
                <li><b><a target="_blank" href="http://www.amotta.it/_public/wiki/index.php?title=Wikipedia">wiki materiale didattico</a> </b></li>
            </ul>
            </h3>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<br /></center>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=6]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=6</guid>
	<dc:date>2007-02-28T18:34:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[la piramide di Maslow]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La scala delle aspirazioni degli individui, con i bisogni fondamentali ordinati per priorit&agrave; della soddisfazione, &egrave; schematicamente rappresentata nella figura 2. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="maslow" src="http://files.splinder.com/28e2c9e376409413c5c23565933a0934.jpeg" /></p>
<p>Fig. 2: la piramide delle aspirazioni ordinate per importanza e priorit&agrave; del soddisfacimento. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="testo" align="justify">I desideri dell'uomo non sono isolati e a s&eacute; stanti, ma tendono a disporsi in una gerarchia di dominanza e di importanza.</p>
<p align="justify">&nbsp;-In questa scala, al livello della base, ci sono tutti i bisogni fisiologici, essenziali per la nostra sopravvivenza fisica nell'ambiente.Prima di soddisfare i bisogni pi&ugrave; alti nella scala, l'individuo tende a soddisfare quelli pi&ugrave; bassi, ovvero quelli pi&ugrave; importanti per la sua sopravvivenza. Per quello che riguarda i bisogni pi&ugrave; alti degli individui essi tendono a variare molto nel tempo. Ogni persona compie un suo percorso di maturazione e sviluppo motivazionale all'interno del quale le mete e gli obiettivi di livello alto possono subire grandi modificazioni. Inoltre un successo tende spesso a essere dimenticato e, il vecchio obiettivo, tende a essere sostituito da uno pi&ugrave; grande e ambizioso. Mentre i bisogni fondamentali per la sopravvivenza una volta soddisfatti tendono a non ripresentarsi, almeno per un periodo di tempo, i bisogni sociali e relazionali tendono a innescare nuove e pi&ugrave; ambiziose mete da raggiungere.</p>
<p align="justify">&nbsp;La scala delle aspirazioni degli individui, con i bisogni fondamentali ordinati per priorit&agrave; della soddisfazione, &egrave; schematicamente rappresentata nella figura 2.</p>
<p><a href="http://www.psicopedagogie.it/motivarsi.html">http://www.psicopedagogie.it/motivarsi.html</a></p>
<p><img alt=": - )" src="/dblog/template/standard/gfx/smile_sorriso.gif" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=5]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=5</guid>
	<dc:date>2007-02-26T00:12:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[I 10 errori più frequenti nella progettazione di un blog.]]></title>
	<description><![CDATA[I 10 errori nella progettazione di un blog.<br />Il guru dell'usabilit&agrave; (estrema) Jakob Nielsen scrive, a met&agrave; Ottobre 2005, un articolo sui 10 errori pi&ugrave; frequenti in un blog, li riassumo qui:     <br /><br />
<div style="margin-left: 40px;">1. Nessuna biografia dell'autore    <br />2. Nessuna fotografia dell'autore    <br />3. Utilizzare titoli dei post poco descrittivi del relativo contenuto    <br />4. I link non sono indicativi delle informazioni a cui portano    <br />5. Non linkare i vecchi post interessanti, rendendoli di fatto poco visibili    <br />6. Utilizzare il calendario come unico metodo di navigazione nei post    <br />7. Mantenere una frequenza di pubblicazione irregolare    <br />8. Mischiare gli argomenti dei post, ottenendo un blog pluritematico    <br />9. Dimenticare che ogni parola scritta sul web rimane a futura memoria nella cache dei motori di ricerca   <br />10. Avere un indirizzo URL legato ad un servizio di terzi come Blogger, Splinder, etc  <br /><br /></div>
L'articolo completo: Weblog Usability: The Top Ten Design Mistakes (in inglese).<br /> <a href="http://www.useit.com/alertbox/weblogs.html" target="_blank">The Top Ten Design Mistakes</a><br />
<p>  <img alt=": - )" src="/dblog/template/standard/gfx/smile_sorriso.gif" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=4]]></link>
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	<dc:date>2007-02-25T14:08:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[fare carriera]]></title>
	<description><![CDATA[<b> Non &egrave; certo semplice fare carriera, non ci sono formule segrete o numeri vincenti. <br />Sicuramente per&ograve; iniziare da subito a seguire alcuni consigli potrebbe aiutare molto, ecco una lista di 15 consigli utili alla tua carriera:<br />&nbsp;<br /></b>
<div style="margin-left: 40px;"><b>1. Fai una lista delle cose che devi fare oggi/questa settimana/questo mese ecc..    </b><br /><b>2. Invia una nota di ringraziamento quando qualcuno ti aiuta    </b><br /><b>3. Esercitati sulla scrittura    </b><br /><b>4. Crea dei biglietti da visita professionali    </b><br /><b>5. Invia il tuo contatto a chi hai appena conosciuto    </b><br /><b>6. Suggerisci soluzioni a problemi pre-esistenti    </b><br /><b>7. Alza il telefono e chiama    </b><br /><b>8. Esercitati con il linguaggio    </b><br /><b>9. Renditi pi&ugrave; presentabile   </b><br /><b>10. Valorizza i tuoi risultati   </b><br /><b>11. Interessati di cose che potrebbero tornarti utili   </b><br /><b>12. Prepara qualche intervento prima di andare in riunione   </b><br /><b>13. Esercitati nel parlare in pubblico   </b><br /><b>14. Metti in ordine la tua scrivania/il tuo ufficio   </b><br /><b>15. Immagina dove vorresti essere tra cinque anni e fai un piano per arrivarci.  </b><span style="font-weight: bold;"><br /><br /></span></div>
<b>Tratto da: <a href="http://www.thesimpledollar.com/2007/02/19/15-things-you-can-do-right-now-to-help-your-career/" target="_blank">The Simple Dollar</a><br />
<p> <img src="/dblog/template/standard/gfx/smile_occhiali.gif" alt="8 - )" /></p>
</b>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=3]]></link>
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	<dc:date>2007-02-24T23:04:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[controllo-responsabilizzazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>controllo-responsabilizzazione </p>
<p>Azienda Sanitaria, l&rsquo;ospedale fa parte di una azienda quindi e&rsquo; azienda. Il chirurgo dirigente aziendale non puo&rsquo; essere ignorante di cultura aziendale, il Direttore peggiore (in azienda) e&rsquo; quello che si basa sul &ldquo;controllo&rdquo;, l&rsquo;ignoranza induce a credere che &ldquo;controllo&rdquo; significa qualita&rsquo; e muro al rischio ed all&rsquo;errore, peggio ancora quando si pensa che responsabilit&agrave;=controllo. </p>
<p>Il &ldquo;controllo&rdquo; prevede la &ldquo;sanzione&rdquo; e quindi tendenzialmente la &ldquo;persona&rdquo; tende a fare meno. Il &ldquo;controllo&rdquo; e&rsquo; efficace nelle comunita&rsquo; di ignoranti e di primitivi. </p>
<p>La &ldquo;responsabilizzazione&rdquo; e&rsquo; il metodo che, attualmente, rende i migliori risultati sia qualitativi che quantitativi. La dirigenza medica deve lavorare basandosi sulla responsabilizzazione, altri sistemi sono destinati al fallimento. </p>
<p>Come responsabilizzare in maniera piena le persone in azienda. </p>
<p>La risorsa &ldquo;persona&rdquo; e&rsquo; cio&rsquo; di cui un manager ha bisogno. L&rsquo;azienda vincente riesce a far esprimere ad ogni suo dipendente tutto il proprio potenziale lavorativo. Per essere competitivi e&rsquo; indispensabile responsabilizzare a pieno le persone in azienda, attraverso strategie e tattiche di motivazione, coinvolgimento e delega. </p>
<p>Conoscere la propria azienda per far rendere al massimo i propri dipendenti. Se il manager non ha una chiara consapevolezza della propria realta&rsquo; aziendale, non puo&rsquo; disporre del &ldquo;know-how&rdquo; per motivare ed incentivare al massimo il lavoro di tutte le persone che vi operano. Conoscere la propria realta&rsquo; organizzativa vuol dire: </p>
<p>-avere chiara comprensione del &ldquo;clima&rdquo; organizzativo; </p>
<p>-comprendere l&rsquo;assetto motivazionale delle persone; </p>
<p>-comprendere gli stili di leadership; </p>
<p>-impiantare un sistema condiviso di valutazione meritocratico-premiante. </p>
<p>Ridurre il controllo per aumentare l&rsquo;autonomia. </p>
<p>Esercitare un controllo eccessivo in azienda e&rsquo; la conseguenza di scarsa responsabilizzazione delle persone. Il controllo, inoltre, rappresenta un costo invisibile e un dispemdio di risorse utili. Obiettivo del manager vincente deve essere trasmettere know-how ai collaboratori per trasferire un adeguato livello di autonomia e rendere ciascuno di loro un risolutore di problemi (problem solver).</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="/dblog/template/standard/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" />
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apicella.eu/dblog/articolo.asp?articolo=2]]></link>
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	<dc:date>2007-02-24T14:55:13+01:00</dc:date>
	<dc:creator>janus</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>